Archivio per Maggio 2008

Leggi razziali, CPT e manganelli sono i primi regali del Governo Berlusconi. La risposta deve essere immediata.
Appello alla mobilitazione contro il razzismo strisciante e di Stato.
Prossime manifestazioni a Verona e Roma, dove si sono avuti gli ultimi atti razzisti di stampo fascista e in tutte le regioni dove Maroni vuole aprire i nuovi CPT.

NO CPT
NO LEGGI RAZZIALI

Edvino Ugolini

Comments Nessun Commento »

No al dilagante razzismo in Italia
Alex Zanotelli

/Un paese che ha bisogno di stranieri ma che non li vuole integrare. Che dimentica il suo passato da migrante. Che si dice cattolico ma che non vuole seguire l’esempio di Cristo. L’appello di padre Alex Zanotelli./

È agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese.
I campi Rom di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne… offrono un’agghiacciante fotografia dell’Italia 2008.

«Mi vergogno di essere italiano e cristiano», fu la mia reazione, da poco rientrato in Italia da Korogocho, all’approvazione della legge Bossi-Fini (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e della xenofobia nella società italiana, cavalcati dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008 e incarnati oggi nel governo Berlusconi. Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra, da Cofferati a Dominici…) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
Mi vergogno di appartenere a una società sempre più razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano, che è diventato oggi il nemico per eccellenza.

Mi vergogno di appartenere a un paese il cui governo ha varato un pacchetto-sicurezza dove clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non sia un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale (l’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere.
L’Onu prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di “rifugiati climatici”. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?

Mi vergogno di appartenere a un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma che poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.
Mi vergogno di appartenere a un paese che dà la caccia ai Rom, come fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all’Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano Rom!). Abbiamo fatto dei Rom il nuovo capro espiatorio.

Mi vergogno di appartenere a un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti (”Quando gli albanesi eravamo noi”): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po’ ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos’è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il benessere?
Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro “Paradiso”? È la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.

Mi vergogno di appartenere a un paese che si dice cristiano, ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di Gesù di Nazareth, povero, crocifisso “fuori dalle mura”, che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. «Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me».
Come possiamo dirci cristiani, mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza, mentre ci rifiutiamo di fare le “adozioni da vicino”?
Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile?
Come missionario, da una vita impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo.

Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.
Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler:
«Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom, non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando, alla fine, sono venute ad arrestare me, non c’era più nessuno a protestare».

Non possiamo stare zitti: dobbiamo parlare, gridare, urlare. È in ballo il futuro del nostro paese. Soprattutto è in ballo il futuro dell’umanità. Anzi, della vita stessa.
Diamoci da fare perché vinca la vita!
Questa è la mia reazione davanti agli ultimi avvenimenti nel nostro paese.
Se la condividi, aggiungi la tua firma, inviando una e-mail a *online@nigrizia.it* .

Comments Nessun Commento »

Anche la Rete Artisti insieme ad altre associazioni pacifiste partecipa alle iniziative europee contro il progetto di uno scudo stellare nella Repubblica Ceca. Le iniziative sono iniziate il 13 maggio a sostegno degli attivisti cechi che stanno attuando uno sciopero della fame e si svolgono in 20 città europee, tra cui anche Trieste.

13 maggio: conferenza stampa e inizio banchetto informativo e sciopero della fame a staffetta.
17/18 maggio: banchetto informativo a Bioest, Monfalcone (GO).
19/20 maggio: iniziativa davanti alla sede Rai di Trieste per protestare contro la mancata informazione sulle iniziative da parte della Rete Rai locale.
24 maggio: happening in occasione del banchetto informativo con invito alla stampa e partecipazione al convegno sui Corpi Civili di Pace organizzato dalla Tavola della Pace del FVG.

I banchetti continueranno fino al 31 maggio con un concerto finale. Durante i banchetti vengono anche raccolte le firme nell’ambito della campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare sui trattati internazionali, sulle basi e sulle servitù militari.

Edvino Ugolini
Rete Artisti
Comitato promotore contro lo scudo stellare

Comments Nessun Commento »

30 anni fa veniva assassinato dalla mafia il compagno Peppino Impastato che aveva denunciato apertamente i capi mafiosi.
A 30 anni la mafia è ancora attiva e presente nella società siciliana e non solo. La morte di Peppino e di tanti altri che hanno dato la loro vita contrapponendo il coraggio civile alla prepotenza e alla violenza, deve ispirare l’impegno per continuare a lottare per una società più giusta.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

“Baleno di violenza scagliata
contro la mano
che aveva sollevato il lembo
della coscienza
baleno di ira e di violenza
perduta nel tramonto
conficcata in un
drappo rosso di sangue
versato per la giustizia”

dedicata a Peppino

Comments Nessun Commento »

PALESTINA LIBERA

Siamo per la pace e non per la guerra, siamo per i diritti di tutti, siamo per un mondo senza confini, siamo per la fratellanza universale.
Per questo chiediamo al governo di Israele di riconoscere lo Stato della Palestina, di riconoscere i diritti dei palestinesi in una loro terra, una terra che dovrebbe e potrebbe essere condivisa.
Non possiamo accettare che uno Stato sia sorto a scapito di milioni di uomini e donne che ancora oggi sono alla ricerca di una patria. Gli israeliani dovrebbero sapere quanto doloroso sia perdere una patria ed essere segregati in campi e in ghetti. La storia dunque dovrebbe unire e non dividere. Questi insegnamenti dovrebbero essere alla base di una pacifica convivenza e di un dialogo fra culture e religioni diverse.
Invitiamo tutti gli uomini di cultura di unirsi per chiedere ai Governi di fermare le stragi, di abbattere i muri e le barriere, di concedere a tutti il diritto ad una libera esistenza, ad un lavoro, ad una famiglia, ad una dignità di uomini e donne liberi.

“E quando le torri, erette per dividere gli uomini, crollarono sotto il loro peso di ingiustizia e potere, le porte delle coscienze si aprirono e le memorie separate dall’odio divennero un unico grande giardino da coltivare insieme.”

Edvino Ugolini
Rete degli Artisti contro le guerre

Comments Nessun Commento »

Primo Maggio a Beirut

Oggi sono rimasto a beirut per partecipare alla manifestazione del primo maggio.

Circa duemila persone hanno partecipato alla manifestazione, indetta dai sindacati e dal pertito comunista libanese. Il corteo, come di consueto, è partito dalla sede dell’UNESCO e ha attraversato le vie della citta fino a Bourjalmour, dove si e svolto il comizio finale, al quale hanno parlato i rappresentanti sindacali e il presidente del partito comunista Khaled Hdadi.

Il luogo del comizio porta il nome del grattacielo che è rimasto cosi com’era dal periodo della guerra civile ed e diventato un monumento che ricorda i tragici eventi della guerra civile libanese (1975-1990).

Ho portato i saluti della Rete Artisti e del movimento pacifista italiano, in quanto ero l’unico rappresentante straniero presente alla manifestazione.

Oggi si conclude il festival di teatro itinerante nei campi.
Sabato rientro in Italia.

Edvino Ugolini

Comments Nessun Commento »