Archivio per Febbraio 2009

Da lunedì 23 febbraio a sabato 28 febbraio

A Vicenza abbiamo iniziato il rallentamento dei lavori della nuova base Dal Molin con azioni dirette nonviolente fin dalla mattina di giovedì 5 febbraio.

ORA CHIEDIAMO IL SOSTEGNO NAZIONALE
Come?
Pensavamo ad una settimana di interventi fatti da persone provenienti da diverse città italiane.
Ogni città poteva portare il proprio contributo al RALLENTARE LA GUERRA con la presenza a Vicenza di una rappresentanza di persone (5 - 20 persone sono più che sufficienti) che con la fantasia e la creatività tipiche della nonviolenza agiscano per
mezza giornata rallentando la prosecuzione dei lavori.
Bastano un minimo di 5 persone per essere efficaci, l’abbiamo sperimentato ed ha avuto successo. Certo se riuscite ad arrivare in 100 meglio ma è molto più importante esserci anche in pochi ma esserci. In questa fase forse è meglio pochi ma con continuità piuttosto che migliaia con una manifestazione nazionale ma fatta un giorno soltanto e magari non lavorativo e pertanto simbolica.
Comunque anche il corteo nazionale non tarderà ad essere indetto.

PER ULTERIORI INFO CONTATTA
SILVANO CAVEGGION 3387878893 sicave@tin.it
PIPPO MAGNAGUAGNO 3357266097 pippomagna@livecom.it

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Ecco le prossime iniziative uscite dall’assemblea del Forum Palestina di sabato 21 febbraio.

Domenica 1° marzo parte la delegazione del Forum Palestina e dell’Udap diretta a Gaza e all’ospedale Al Awda per consegnare i fondi raccolti con la sottoscrizione popolare di questi due mesi

Il 28-29-30 marzo sono state convocate tre giornate nazionali per il boicottaggio dell’economia israeliana. La terza, il 30 marzo, avviene nel quadro della giornata internazionale per il Boicottaggio, Disinvestimenti, Sanzioni contro Israele decisa dal FSM di Belèm. Le caratteristiche e gli obiettivi di queste giornate saranno indicati nei prossimi giorni.

E’ stato deciso di lavorare ad un convegno contro il sionismo che apra apertamente una battaglia politica, storica, culturale e informativa su questo terreno.

Verranno avviati i contatti con il Comitato Internazionale per lo Stato Unico in Palestina onde verificare la possibilità di organizzare anche in Italia una conferenza sul tema in continuità con quelle di Madrid e Londra.

In occasione dell’8 marzo è stata proposta una iniziativa sulle condizione delle donne in Palestina e – una volta verificate le caratteristiche e la convocazione della manifestazione – una partecipazione alla manifestazione che evidenzi e rappresenti questa realtà.

Un gruppo di lavoro si impegna a rendere fattibile il progetto sulla Casa della memoria del popolo palestinese come strumento di informazione e memoria storica sia stabile che itinerante.

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Dal 12 al 14 marzo si terrà a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dal Governo. Verrà confermata la linea repressiva e di esteso controllo sociale che in tanti anni ha prodotto i risultati che si conoscono: maggiore repressione e maggiori consumi. Le modalità con cui è stata preparata (con tempi ridottissimi, con numerosissime sessioni pensate come brevi spot, con interventi preordinati e “blindati”, senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei servizi pubblici e del privato sociale, degli operatori, dei consumatori, dei cittadini) sono una conferma che questa Conferenza: non sarà il luogo di un confronto approfondito, partecipato, libero e democratico non sarà il luogo dove verranno elaborate politiche condivise non sarà il luogo dove si potrà esprimere liberamente posizioni critiche e proposte. non sarà il luogo delle decisioni perchè tutto è già deciso dalla politica ideologica del governo.
Dalla Conferenza di Palermo il quadro complessivo è sicuramente peggiorato: è ormai critica la situazione dei servizi, sempre più poveri e precari di fronte al continuo aumento del carico di lavoro, delle richieste e dei molteplici bisogni; è ogni giorno più difficile il ruolo degli operatori, schiacciati da un mandato di controllo sociale sempre più pesante ed insopportabile (legge 49 del 2006, accertamenti di tossicodipendenza sui lavoratori, decreto legge che elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati clandestini che vengono assistiti dal Servizio sanitario nazionale); è messa in discussione la libertà di scelta dei comportamenti, mediante campagne colpevolizzanti che fanno leva su un’emotività negativa e violenta, che criminalizza le persone e le demotiva a rivolgersi ai servizi allimentando il sommerso. Va sempre più affermandosi un approccio di tipo neurobiologico, che semplifica fino a negare le complessità che stanno alla base delle storie personali e dei fenomeni di consumo o dipendenza.
Con queste premesse si disegnano delle pratiche di reclusione, normalizzazione e controllo dei comportamenti.

A partire dall’appello lanciato da Forum Droghe in gennaio, si è sviluppata in regione Friuli Venezia Giulia la volontà di costruire iniziative e dibattiti in occasione della Conferenza Nazionale, con i tanti che saranno presenti in quei giorni a Trieste. Noi, come operatori ed operatrici, crediamo alla necessità di andare oltre a questo scenario. Crediamo ad un confronto che parta da basi radicalmente diverse: accoglienza, libertà ed autodeterminazione. Non criminalizzare i consumi ed accogliere i consumatori per non condannarli a nascondersi.
Pertanto, tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno voglia di costruire un dibattito libero, democratico, laico, non ideologico, obiettivo, senza pregiudizi, onesto, trasparente, rispettoso dei vari punti di vista intorno alle politiche sulle droghe, ai nuovi consumi, alle nuove tendenze, al diritto alla salute e alla cura di tutti i cittadini, siano essi regolari o irregolari, sono invitati a riempire il 12 e il 13 marzo il teatro Miela (nei pressi della stazione ferroviaria e della Stazione Marittima, sede della Conferenza governativa) e gli altri luoghi della città con lo spirito di
animare momenti di discussione libera, di promuovere incontri di approfondimento tematico, di sensibilizzare la popolazione e i mass media.
Sarà possibile ed auspicabile scambiare le esperienze di lavoro, le buone pratiche, i progetti più innovativi.
Il teatro Miela sarà anche uno spazio di accoglienza aperto ed orizzontale e potrà facilitare l’esposizione e lo scambio di eventuali materiali,
documenti, depliant, unità di strada, ecc.
Non sarà la contro-conferenza, ma un’occasione di confronto libero tra gli operatori, i consumatori, tra tutti coloro che avranno voglia di partecipare.

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE
26 marzo – 1 aprile KURDISTAN

Il 29 marzo sono previste le elezioni amministrative, importante banco di prova della capacità di tenuta della democrazia in Turchia e per una soluzione pacifica della questione kurda. Partecipa anche tu alla delegazione di osservatori internazionali.

Info: 335/7564743 (Antonio) Verso il Kurdistan – onlus
06/97845557 Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia (Uiki)

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V FORUM MONDIALE DELL’ACQUA E CONTROFORUM 17 – 22 MARZO ISTANBUL

Ad Istanbul, si svolgerà il 5° Forum mondiale dell’acqua. In parallelo, diverse iniziative animeranno il Controforum dei movimenti che in tutto il mondo si battono affinché la risorsa acqua non venga privatizzata e venga invece utilizzata ai fini di uno sviluppo solidale, partecipato e pacifico.

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Sono molti mesi che una comunità trasversale di donne e uomini si mobilita per impedire la realizzazione della nuova base militare statunitense. Voci plurali, ma univoche nell’amore per la propria terra; forme e pratiche diverse, a dimostrare la ricchezza e la diversità che si interseca nella mobilitazione vicentina.

C’è un grande messaggio di libertà e democrazia nel racconto scritto, giorno dopo giorno, da questa comunità. Libertà nel voler decidere le sorti della propria terra e del proprio futuro; nel cercare un domani diverso dalla guerra e dalla cementificazione. Democrazia nel pretendere di avere diritto di parola, nell’essere presenti, in prima persona, sulle grandi questioni che coinvolgono il luogo in cui si abita, ma anche il mondo in cui si vive.

Nelle ultime settimane, parallelamente all’avvio, all’interno dell’aeroporto Dal Molin, dei lavori per realizzare la nuova base statunitense, questa comunità è stata delegittimata nel suo diritto a esistere e a esprimersi. Abbiamo ripetuto e condiviso innumerevoli volte le ragioni per le quali ci siamo mobilitati; abbiamo visto i nostri diritti calpestati da chi ci ha impedito di conoscere i dettagli del progetto e di esprimerci attraverso una consultazione popolare.

Ma ora ci vogliono togliere la nostra dignità. Negli ultimi giorni il Governo ha consegnato alla città di Vicenza un messaggio inequivocabile quanto autoritario: chiunque si oppone, seppur pacificamente e in modo pubblico, è considerato un deviante da denunciare e colpire. Tanto che, per le forme di opposizione pacifiche ma determinate di questi giorni, è stato ipotizzato il reato di associazione per delinquere.

Nella giornata di martedì 10 febbraio le forze dell’ordine, guidate dal Questore Sarlo, hanno messo l’area limitrofa al Dal Molin e l’intero territorio vicentino in stato da coprifuoco militare. Ogni assembramento di più di 3 persone era considerato manifestazione non autorizzata e i cittadini minacciati di arresto; ogni iniziativa di opposizione pacifica al cantiere per la nuova base Usa è stata considerata violenza. Nessun canale di dialogo è stato concesso ai manifestanti ai quali sono stati riservate soltanto minacce e botte e la scuola di polizia è stata trasformata in luogo di detenzione provvisoria per accogliere i fermati. La città è stata espropriata del proprio governo cittadino al quale si è sostituito il diktat del Prefetto e del Questore i quali vorrebbero rendere operativo il progetto politico del commissario Costa: estirpare alla radice il dissenso locale.

Ritrovarsi, discutere, condividere, opporsi non è più il sale della democrazia. La partecipazione democratica contro una decisione statuale che gran parte dei vicentini avversano da fatto politico viene trasformata in azione eversiva, come se opporsi collettivamente alla nuova base militare corrispondesse a costruire un cartello mafioso.

In questi giorni la nostra città ha subito una profonda ferita. Ha perso il governo del suo territorio, nella militarizzazione crescente che ha caratterizzato le aree limitrofe al Dal Molin; ha subito l’intimidazione di chi vorrebbe costringere i cittadini a chiudersi nelle proprie case accettando a testa bassa l’ennesima imposizione.

Vicenza ha, tra i suoi borghi, gli anticorpi all’autoritarismo; ci appelliamo a tutti coloro che rifiutano questa situazione e che difendono democrazia e partecipazione per cicatrizare, collettivamente, questa ennesima ferita. Ritroviamoci sabato 14 febbraio per una manifestazione cittadina in difesa della vocazione democratica e civile della nostra città. Per il diritto a esprimersi e opporsi, contro la criminalizzazione di chi vuol continuare, nonostante tutto, ad amare la propria città.

La città del Palladio non è un’associazione a delinquere; la città del Palladio è uno spazio di democrazia.

SABATO 14 FEBBRAIO
VICENZA NON È UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE
Partenza ore 14.30 P.za dei Signori

Per adesioni: comunicazione@nodalmolin.it

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NIENTEGUERRE
POESIA CONTRO OGNI VIOLENZA
VIII EDIZIONE – 2009

Le edizioni del Foglio Clandestino selezionano testi poetici per la realizzazione di una raccolta di poesie sul tema NIENTEGUERRE – Poesia contro ogni violenza. Il comitato di lettura selezionerà per la pubblicazione i testi migliori.
L’adesione è libera; le partecipanti e i partecipanti possono inviare
da 1 a 3 poesie in due copie, per un massimo di 30 versi ciascuna (per l’invio tramite e-mail è sufficiente un’unica copia).
A parte, o in calce ai testi inviati, si dovranno indicare: nome e
cognome dell’autore, un recapito postale e l’e-mail.
Non è richiesta alcuna quota di partecipazione o tassa di lettura.
È gradito un contributo libero per la copertura delle spese di
realizzazione e invio a tutti i partecipanti del volumetto che verrà
stampato per l’occasione. Se il materiale non sarà sufficiente per una pubblicazione autonoma, i testi più interessanti verranno pubblicati sull’aperiodico Il Foglio Clandestino.

Per i contributi usare il conto bancoposta n. 37 47 62 07 con IBAN
IT43 J076 0101 6000 0003 7476 207 intestato a Gilberto Gavioli.

I testi devono pervenire entro il 31 luglio 2009 ed essere inviati,
con rif. Nienteguerre, a:

 Casella Postale n. 67 – 20099 Sesto San Giovanni (Mi)
 Indirizzo mail: poesia@edizionidelfoglioclandestino.it

edizioni del Foglio Clandestino
www.ilfoglioclandestino.it
www.edizionidelfoglioclandestino.it

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Premio online “Poesia sociale e della pace”

indetto da Autori Online - Community dei creatori d’arte e cultura

con la collaborazione di Poeta Online e delle Edizioni Artescrittura

BANDO DI CONCORSO

1. Il Premio letterario online “Poesia sociale e della pace” è indetto da Autori Online - Community dei creatori d’arte e cultura con la collaborazione di Poeta Online e delle Edizioni Artescrittura.

2. Il Premio è dedicato alle poesie in lingua italiana liberamente ispirate ai temi della solidarietà, della fratellanza e della pace, per attestare la sensibilità dei creatori d’arte e cultura nei confronti di questi valori ineludibili dello spirito umano.

3. Ogni autore potrà concorrere con un massimo di cinque poesie inedite, di non più di trenta versi ciascuna. La partecipazione al Premio è a titolo gratuito.

4. Le poesie dovranno essere spedite per posta elettronica, entro il 28 febbraio 2009, all’indirizzo e-mail

(l’invio potrà essere effettuato esclusivamente via e-mail allegando le opere in formato elettronico).

5. Alle opere in concorso dovranno essere allegati i dati identificativi dell’autore: nome, indirizzo e numero di telefono. Le opere prive di tali dati saranno escluse dal concorso.

6. La Giuria è composta da: Giancarlo Bruschini (autore multimediale), Deborah D’Agostino (poeta e promotrice culturale), Massimo Nardi (giornalista), Massimo Pacetti (scrittore e consulente di comunicazione), Plinio Perilli (poeta e critico letterario), Bianca Maria Simeoni (giornalista e poeta), Raimondo Venturiello (scrittore e critico letterario).

7. Tutti i poeti ritenuti meritevoli dalla Giuria saranno pubblicati gratuitamente in un libro antologico intitolato “Poesia sociale e della pace”, nell’ambito della collana Antologie della Community delle Edizioni Artescrittura. Il libro verrà realizzato sia nella versione su carta che in formato elettronico, e quest’ultimo sarà distribuito via email ad un vasto indirizzario mirato: poeti, critici, giornalisti, scrittori, editori, università, scuole, biblioteche, istituti di cultura, ecc.

8. L’operato della Giuria è insindacabile. La partecipazione al Premio indica di per se stessa l’accettazione delle norme che lo regolano, inclusa la preventiva autorizzazione alla pubblicazione delle opere in concorso nel libro antologico di cui all’art. 7 (rimanendo i diritti di proprietà intellettuale in capo all’autore). Il trattamento dei dati personali sarà effettuato nel rispetto del D.Lgs. 196/03.

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Comitato di Trieste per la Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza

Al Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale - Roma

Signor Presidente,
Le trasmettiamo copia della lettera inviata al suo predecessore nel 2002, con la quale argomentavamo la richiesta d’istituzione di una Giornata nazionale della Nonviolenza e della Pace, e di una sua prima celebrazione a Trieste.
Da allora molte cose sono cambiate. Una Giornata nazionale della Pace è stata istituita dal Parlamento italiano il 4 di ottobre; mentre il 2 anniversario di nascita del mahatma Gandhi, una Giornata mondiale della Nonviolenza viene celebrata dalle Nazioni unite.
Il 2 di ottobre 2009, partirà dalla Nuova Zelanda la prima Marcia Mondiale della Pace e Nonviolenza, che percorrerà il Globo terrestre per terminare il 2 gennaio 2010 in Sud America. Stiamo lavorando per la sua organizzazione.
Nel tortuoso percorso per i Continenti, un troncone dell’iniziativa partirà da Alessandria d’Egitto, percorrerà il Medio Oriente e giungerà ad Istanbul. Di qui attraverserà i Paesi dei Balcani per entrare in Italia da Trieste.
E’ nostra intenzione preparare una sentita cerimonia di benvenuto ai carovanieri, reduci da importanti incontri con Movimenti ed Istituzioni incrociati lungo il percorso, e in procinto di recarsi alle Nazioni Unite di Ginevra.
Vogliamo proporLe di patrocinare la giornata d’arrivo in Italia della Marcia mondiale il 7 di novembre, nella speranza che l’iniziativa preluda a una rinascita del sentimento di Pace nei tormentati territori attraversati, che ci interessano molto da vicino, .
Chiederemo anche al Presidente della Repubblica di Slovenia Danilo Turk di patrocinare il percorso della Marcia nel vicino Paese, nel nome di Danilo Dolci tre volte candidato al Nobel per la Pace, nato a Sežana da padre italiano e madre slovena nel ‘24. precursore della lotta nonviolenta alla mafia in Sicilia.
Stessa richiesta stiamo inoltrando e tutti Capi di Stato. La prima a rispondere - positivamente - è stata la Presidente del Cile Bachelet, mentre a giorni abbiamo un incontro col Capo di Stato Croato Mesic. Mentre stanno arrivando autorevoli adesioni da Desmond Tutu, dal Dalai Lama, da personaggi dello sport e spettacolo.
Speriamo con ciò di contribuire a stabilire un clima di definitiva, sospirata riconciliazione anche fra i nostri Popoli, legati come siamo da ideali e prospettive comuni, non da contrapposizioni storiche tormentate.
Dopo i fatti di Gaza, è sempre più evidente quanto politica diplomazia ed eserciti. non siano sufficienti per affrontare le situazioni di conflitto. Dobbiamo mettere in campoiniziative nuove, rendere attuale l’opera di Gandhi, King e Mandela.
Gli obiettori di coscienza internazionali, si stanno muovendo nel Mondo senza il sostegno delle Istituzioni, e stanno ponendo le basi di un modello di difesa a venire, che vogliamo con la Marcia sostenere. Anche l’Italia con la scuola di Capitini Milani e Dolci sta lavorando per questo obiettivo, assieme probabilmente ad altri al lavoro in Slovenia e Croazia.
Le chiediamo di riconoscere la validità dell’ideale Nonviolento, radicato nella Cultura e nella Legislazione Italiane. Il Patrocinio alla Marcia Mondiale, la Sua eventuale presenza a Trieste all’ingresso della carovana di Pace, potrebbero così favorire il dialogo costruttivo fra Movimenti per la Pace ed Istituzioni dello Stato, in Italia e di riflesso anche all’estero.
Per il Comitato - Alessandro Capuzzo
Lettera aperta al Presidente Ciampi
In occasione della sua visita a Trieste il 4 maggio 2002

Signor Presidente,
Lei è Ospite di Trieste a pochi giorni dalle cerimonie “separate” del 25 aprile, che alla Risiera di S.Sabba hanno diviso la città su un tema delicato e irrinunciabile quale è la Liberazione. La Sua frase “No a un improponibile revisionismo” è stata di conforto per le coscienze in quell’occasione e ci ha dato forza e fiducia per lavorare di più per la maturazione della coscienza democratica in queste terre.
Come Lei sa, la nostra Città ha un passato sofferto, di lotte e drammatiche lacerazioni etnico-nazionalistiche, alimentate dalla contrapposizione ideologica.
Ma Trieste, multietnica, multiculturale e multireligiosa, vorrebbe testimoniare il rifiuto della violenza, la solidarietà fra i Popoli della nuova Europa, la vocazione ad essere laboratorio di Pace e Convivenza.
Le siamo perciò particolarmente grati per la Sua iniziativa di proporre al Sistema scientifico triestino - molto internazionalizzato, e rapportato al Terzo mondo - obiettivi di valore, come la lotta alle armi chimiche e batteriologiche.
Già illustri nostri conterranei si sono distinti in grandi iniziative di impegno culturale e civile: tra di essi Danilo Dolci, di padre italiano e madre slovena, scrittore, apostolo della non violenza, tra i promotori dei Movimenti antimafia in Sicilia, e Diego de Henriquez, fondatore e ispiratore del “Museo della Guerra per la Pace”, che ha costantemente testimoniato il rifiuto della guerra nella soluzione dei conflitti.
Da questi e da tanti altri esempi è maturata nella Nazione l’esperienza di decine di migliaia di giovani, che da più di trent’anni hanno scelto di servire la Patria con modalità alternative al Servizio armato, con l’Obiezione di coscienza e il Servizio civile, aiutando bisognosi di varie categorie, l’ambiente, la cultura e la cooperazione con il Terzo Mondo. Essi hanno messo il loro tempo e il loro impegno al servizio dello Stato e rappresentano per il nostro Paese un patrimonio di ideali e di disponibilità da non disperdere.
Perciò, in occasione di queste giornate di Festa dell’Esercito, erede delle tradizioni del Risorgimento e della Repubblica nata dalla Resistenza, Le proponiamo, Signor Presidente, l’istituzione di una giornata dedicata alla Non violenza, una Festa nazionale che celebri i temi e i valori della Pace, un momento di riflessione per il Paese, a cui possano guardare tutti i cittadini che in questi ideali si riconoscono.
E noi crediamo che Trieste, capoluogo di una terra di incontro tra le culture latine, slave e germaniche, piccola sintesi dell’Europa in via di costituzione, possa ben rappresentare il luogo migliore per iniziare questa nuova celebrazione.

Comitato Pace e Convivenza
Aderiscono Cgil, Cisl, Uil, Acli, Ics, Circolo Danilo Dolci

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Tremila persone in corteo sotto la pioggia: Vicenza conquista il parco pubblico e costruisce la Valutazione d’Impatto ambientale autogestita. Dalla manifestazione un messaggio chiaro: il prossimo obiettivo è bloccare i lavori.

Leggi l’articolo all’indirizzo http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_10.html

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