Archivio per Febbraio 2011

Memorie

Un mio pensiero in occasione della giornata della memoria. Non si può prescindere dal presente, se si vuole ricordare il passato. In caso contrario la memoria si riduce a pura retorica. Dobbiamo tutti coltivare la memoria del passato e tutti i tragici eventi ad esso collegati, senza però, condizione indispensabile, tralasciare gli eventi del presente, anche perché sono spesso intrecciati con la storia. Pensare ai campi di sterminio, senza pensare ai campi di detenzione per immigrati clandestini, mi scuso per il termine clandestino, è come commemorare la giornata della mamma senza pensare alla famiglia. Cose orrende stanno succedendo nel mondo, ancora ai giorni nostri, cronache che fanno rabbrividire e che agitano i fantasmi del passato. Chi si reca ad Auschwitz, dovrebbe recarsi anche nei CIE, perché i lager non sono soltanto un ricordo.
Qualche tempo fa si è anche celebrata la giornata mondiale dei migranti. In questo contesto ricordo, e anche questo fa parte della memoria, le migliaia di uomini e donne che ogni anno muoiono per arrivare nel nostro paese o in altri paesi così detti civili. Questo soltanto per ricordare che la memoria non è un libro chiuso ma tuttora aperto su migliaia di vicende umane sparse nel mondo e che non possiamo né dobbiamo ignorare.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

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I martiri di Piazza Tahrir

Non è la prima volta nella storia più recente che una piazza diventi il simbolo di una rivolta popolare. Lo è stato in precedenza Piazza Tienanmen nel 1989, dove migliaia di studenti scesero in piazza per la democrazia e contro il regime totalitario e dove ci furono centinaia di morti e migliaia di feriti e di arresti, che poi in parte si tramutarono in pene capitali. Oppure Piazza Taksim a Istanbul, dove nel 1977 una manifestazione sindacale in occasione del primo maggio si trasformò in una strage; ci furono 37 morti e decine di feriti, vittime di estremisti nazionalisti che spararono sulla folla. E non dimentichiamo la strage di Piazza delle Tre Culture a Città del Messico nel 1968, pochi giorni prima dell’apertura dei Giochi Olimpici, quando l’esercito sparò sugli studenti e provocò centinaia di morti. Tutti questi eventi hanno un comune denominatore, ossia la ribellione spontanea contro un regime liberticida. E quando un regime viene attaccato, reagisce sempre allo stesso modo, con la violenza cieca che non risparmia nessuno. Speriamo che questo ennesimo sacrificio, che è costato la vita a 103 persone, non sia stato invano e che segni l’inizio di una nuova era per l’Egitto, paese nevralgico per il futuro di tutta l’aerea mediorientale e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, un mare che deve unire e non dividere.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

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Berlusconi: “persona indegna”.

Non si capisce come il Presidente Napolitano abbia potuto promulgare una legge come quella del “legittimo impedimento”, secondo la quale il premier Berlusconi non potrebbe seguire i processi a suo carico, in quanto impegnato dagli impegni istituzionali. E non si capisce neanche come la Corte Costituzionale abbia potuto prendere sul serio tale legge. Il comportamento di Berlusconi è una vergogna per l’intero paese. Egli ha costituito una maggioranza di persone succubi che approvano leggi inique. Inoltre questo Parlamento non lavora perché approva quasi solo leggi del Governo. Berlusconi attacca la magistratura in modo spavaldo, pensando più ai propri problemi che a quelli degli italiani. Tutto questo è sinonimo di una persona indegna della carica che ricopre. In nessuna nazione occidentale un personaggio come Berlusconi potrebbe sedere in Parlamento o al Governo.
Il Presidente della Repubblica ha dunque il dovere di tutelare l’onore della nazione e di conseguenza il dovere di denunciare questa indegnità con un messaggio alle Camere con l’invito a scegliere un premier più degno.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

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