Memorie

Un mio pensiero in occasione della giornata della memoria. Non si può prescindere dal presente, se si vuole ricordare il passato. In caso contrario la memoria si riduce a pura retorica. Dobbiamo tutti coltivare la memoria del passato e tutti i tragici eventi ad esso collegati, senza però, condizione indispensabile, tralasciare gli eventi del presente, anche perché sono spesso intrecciati con la storia. Pensare ai campi di sterminio, senza pensare ai campi di detenzione per immigrati clandestini, mi scuso per il termine clandestino, è come commemorare la giornata della mamma senza pensare alla famiglia. Cose orrende stanno succedendo nel mondo, ancora ai giorni nostri, cronache che fanno rabbrividire e che agitano i fantasmi del passato. Chi si reca ad Auschwitz, dovrebbe recarsi anche nei CIE, perché i lager non sono soltanto un ricordo.
Qualche tempo fa si è anche celebrata la giornata mondiale dei migranti. In questo contesto ricordo, e anche questo fa parte della memoria, le migliaia di uomini e donne che ogni anno muoiono per arrivare nel nostro paese o in altri paesi così detti civili. Questo soltanto per ricordare che la memoria non è un libro chiuso ma tuttora aperto su migliaia di vicende umane sparse nel mondo e che non possiamo né dobbiamo ignorare.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

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